Staffordshire Bull Terrier Italia

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blog Staffordshire bull terrier , Villamagna Staffords , Allevamento staffordshire bull terrier , cuccioli staffordshire bull terrier

Lo Staffordshire bull terrier è un cane aggressivo ?

Dopo aver aggiornato il mio sito con un breve pensiero in merito alle qualità caratteriali dello Staffordshire bull terrier ( sezione IL CARATTERE ) credo sia opportuno approfondire l'aspetto dell'aggressività. L'aggressività fa indubbiamente parte del cane , intesa come specie , in natura si manifesterebbe pricipalmente nella ricerca del cibo , protezione del territorio e difesa dei cuccioli. Nei nostri cani ultra selezionati , ( in passato per i combattimenti ) bisogna fare un discorso un po' a parte. Vi sono due tipi di aggressività , l'aggressività intraspecifica ( quando è diretta verso un individuo della stessa specie ) e interspecifica ( quando è diretta verso un individuo di altra specie ) , nei nostri staffy possiamo riscontrare la prima , cioè la manifestazione di aggressività verso un altro cane. Verso l'uomo lo staffordshire bull terrier ha una fiducia e una socievolezza innata ( grazie ad una selezione attenta ) che non potrebbe mai sfociare in aggressività , fatta eccezione in caso di pericolo per il proprietario , li , come qualsiasi cane di grande temperamento e tempra , non mancherebbe di intervenire per difendere la sua risorsa  ( cioè voi ). Per quanto riguarda l'aggressività intraspecifica possiamo trovare soggetti più o meno aggressivi , come ho scritto anche altrove, la selezione caratteriale e la socializzazione sono fondamentali. Un cane sicuro di se e ben socializzato non ha bisogno di manifestare aggressività verso un cane che non rappresenti una minaccia o una sfida.
Un maschio di staffy , equilibrato e ben socializzato non dovrebbe trovare interesse nell'aggredire il Maltese  maschio del vicino vedendolo a passeggio ( esempio ) , in primis non dovrebbe sentire un pericolo o una minaccia da parte di un "esserino" del genere , in secondo luogo mesi o anni di contatto visivo dovrebbero mitigarne la combattività ( nel caso ci sia indifferenza anche dall'altra parte ).
Il nostro staffino raccoglie molto volentieri le provocazioni e le "sfide" da parte di cani in taglia e con un carattere molto dominante , questo perchè li c'è da dimostrare il proprio ruolo e c'è pane per i suoi denti ; con i maschi ( ma accade  anche tra femmine ) spesso basta incrociare lo sguardo per qualche secondo , se ha davanti un altro cane con le due caratteristiche sopra elencate.
Concludendo con lo staffordshire bull terrier bisogna avere occhio , imparare a conoscere il proprio cane e a capire le situazioni  , avere la voglia di socializzarlo molto quando è il momento e di creare un ottimo rapporto con lui , se si riesce con l'addestramento ad avere un giusto  controllo del cane non ci sarà situazione in cui non saprete gestirlo .

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Convivenza tra Staffordshire bull terrier

Staffordshire bull terriers - Villamagna Dogs

Spesso e volentieri si pone il problema della convivenza tra staffordshire bull terrier , è veramente possibile ??? Dal mio punto di vista si , se si vanno a creare i giusti equilibri e se si posseggono cani equilibrati senza lacune dal punto di vista etologico. Avere cani equilibrati , in grado di rispettare le gerarchie non significa avere cani con poco carattere , servirà un buon lavoro di addestramento , l'instaurazione di un corretto rapporto con il proprietario e avere un ottima lettura dei cani. Non mi sto riferendo ad un lavoro sull'aggressività intraspecifica , è abbastanza normale che con cani esterni al branco lo sbt mantenga tutta la sua intolleranza , anche se è auspicabile averne sempre il controllo. Quando cedo un cucciolo cerco sempre di mettere il proprietario ed il cane in condizioni di partenza tranquille, in modo da non avere problemi , quasi mai cedo uno Staffordshire bull terrier maschio a chi possiede già un cane maschio o viceversa .

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L'inizio dei controlli per la displasia HD nello Staffordshire bull terrier in Italia

Staffordshire bull terrier , radiografia per la displasia dell'anca

In italia fino a pochi anni fa non era abitudine far controllare la displasia alle anche nello Staffordshire bull terrier, la mia ancora acerba cultura cinofila mi portò , per curiosità e per letture , a fare dei controlli su Ramses , per valutare cosa effettivamente avessi tra le mani , Ramses è un maschio che presi mosso dalla curiosità per i cani di Joestaff , un allevvamento molto conosciuto di Milano , lo presi a Pisa , da ( a quei tempi ) un privato che prese una coppia da questo noto allevamento milanese , facendo una prima cucciolata. Un po' per un discorso di tempo e di possibilità di spostarmi cercai in quella cucciolata un buon staffordshire bull terrier che effettivamente , con un po' di fortuna , trovai . Tornando a discorso displasia dell'anca, fatti i controlli , Ramses risultò un HD:B , pochi giorni dopo l'arrivo dei risultati della centrale di lettura Ce.Le.Ma.Sche , ricevetti una telefonata da un allevatore siciliano mai conosciuto prima , Achille Buonagrazia , del noto allevamento Allambra Staffords , che volle congratularsi con me per i risultati di Ramses .

Da lì iniziò un interessante scambio di idee , dove imparai davvero molto , decidendo di portare alla luce alcuni aspetti sulla razza ignorati fino a quel momento da molti , promuovendo l'utilizzo in riproduzione solo di soggetti in possesso delle lastre ufficializzate per la displasia dell'anca.

Riproduzione selezionata Staffordshire bull terrier ENCI

Il rapporto ormai di amicizia con Achille mi dette la possibilità di far arrivare nella mia vita Amira little black jewel , una staffina unica , e unica staffordshire bull terrier italiana ad essere una terza generazione esente dalla dispasia dell'anca. Iniziò così un importante collaborazione con l'allevamento Allambra Staffords su varie cucciolate programmate insieme . L'inizio non fu semplice, ci furono molti scontri con chi aveva altri interessi e con chi non riteneva utile controllare lo Stafford per quella patologia scheletrica, purtroppo conoscevo le condizioni di diversi staffy italiani ed esteri , avendone avuto tra le mani le lastre e la situazione rendeva necessaria una spinta decisa. Sia chiaro , la situazione non era allarmante come in altre razze , ma sicuramente da considerare. Lo Staffordshire bull terrier avendo un posteriore molto muscoloso riesce sopperire ad una displasia anche grave in giovane età, pagando poi il prezzo in vecchiaia e dopo essersi già riprpodotto , avendo ormai dato il proprio contributo genetico alla trasmissione di questa patologia scheletrica. Nel tempo molti allevatori e privati iniziarono a controllare i propri cani, molti hanno abbracciato questo nuovo modo di lavorare altri hanno continuato sulla loro strada. La cosa importante è che oggi questi controlli radiografici in Italia sono diventati una piacevole ed utile realtà .

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"Canaro" di Staffordshire bull terrier

Staffordshire bull terrier

Negli ultimi anni , anche grazie alla pubblicità sul web e sui social network , commerciare cani senza avere la minima competenza e senza rispetto per la razza che si alleva , è diventato un buon business. Ovviamente c'è chi lavora con i cani ed è una persona più che seria , basti vedere i numerosi allevatori imprenditori agricoli che sono riusciti a coronare il sogno di poter vivere della propria passione . Vivere di cani è una fortuna , è come un artista che riesce a mantenersi con le sue opere . . .anche in cinofilia però esistono falsari e truffatori . Questo articolo nasce con la mia solita voglia di tutelare i cani e la razza , rompendo le uova nel paniere a molti . La differenza tra "canaro" e "allevatore" qual'è ? molto semplicemente il canaro cerca profitto e bassi costi , l'allevatore cerca di migliorare la razza selezionando al meglio , cercando anch'egli un ritorno economico ma in funzione della qualità e della selezione che porta avanti .

 

Elencherò alcuni punti che possono far riconoscere il canaro di turno che cerca di rifilarvi un cucciolo :

 

  • i canari odierni di staffordshire bull terrier sono soggetti che in pochi mesi o pochissimi anni si sono riempiti di cani e che producono una quantità smisurata di cuccioli senza avere un minimo progetto.
  • solitamente non hanno i test genetici minimi L2hga & Hc , e rifilano la solita favola che i trisnonni sono esenti senza alcuno straccio di prova.
  • il canaro medio accoppia le fattrici il prima possibile , controllate che la fattrice non si sia accoppiata prima dei 18 mesi.
  • il pezzo forte del canaro è il colore dei cuccioli e la differenza di prezzo tra essi , un buon cucciolo di 60 / 90 giorni nero non può valere meno di un cucciolo blue o pezzato , lunica differenza è la commerciabilità di un colore rispetto ad un altro e questo non fa parte del modo di ragionare di un allevatore serio.
  • Un canaro ha una bassa cultura cinofila e cinotecnica , poca esperienza , e non è in grado di rispondere alle domande ed esigenze dell'acquirente in maniera competente e professionale.
  • Gruppi Facebook : non date troppo credito a queste entità , ve lo scrivo da amministratore di uno dei primi gruppi italiani dedicati alla razza , gruppo non è stato creato per vendere cuccioli ma per informare sulla razza , gli amministratori non dovrebbero usarlo per commerciare i propri cani.
    I Like  o i profili facebook molto seguiti , non sono necessariamente sinonimo di serietà , così come gli allevatori simpatici e divertenti non sempre sono i più competenti.
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Interpretazione dello Standard dello Staffordshire bull terrier

ASPETTO GENERALE

standard staffordshire bull terrier , allevamento staffordshire bull terrier

Deve dare l'idea di grande potenza e dinamismo , di dimensioni contenute , deve trasmettere nelle proporzioni grande armonia , nonostante la testa debba essere importante ed accompagnata da un espressione inconfondibile , non deve presentare ipertipicità : eccessiva pesantezza , musi troppo carnosi e corti , presenza di rughe , occhi sporgenti etc… Il movimento deve essere elegante e fluido con un ottima coordinazione degli arti .

 

 

 

TESTA

 

È forse l'elemento più caratterizzante dello staffordshire bull terrier , si presenta corta con un cranio profondo , uno stop ben marcato , ( nelle femmine è più leggera e femminile ingentilendo quei tratti che nel maschio sono molto più marcati ) i masseteri sono molto sviluppati altrettanto sviluppati i muscoli occipitali , gli assi craniofacciali trovo corretto siano paralleli , il rapporto corretto tra la lunghezza del cranio e quella del muso è di 2:1 .

Il muso è forte e potente , è preferibile una forma detta a "mattone" che va leggermente ad assottigliarsi verso la punta , questa forma del muso permette di distribuire la potenza del morso in maniera uniforme su tutta la dentatura.

 

 

 

OCCHI

 

L'occhio è un altro elemento molto importante , contribuisce nel dare allo Staffordshire bull terrier la sua espressione tipica , deve essere tondo e scuro , posizionato frontalmente , ben inserito nella cavita oculare e protetto dall'arcata sopraccigliare. Trovo assolutamente sgradevoli e non funzionali gli occhi sporgenti .

 

 

 

ORECCHIE

 

La forma ideale è a "rosa" , l'orecchio deve essere non troppo grande per mantenere una bella espressione nel cane .

 

 

 

BOCCA

 

L'unica chiusura accettabile per lo stafford è la chiusura a forbice , la dentatura deve essere completa , nonostante una tendenza evolutiva che sta portando molte razze a non sviluppare i premolari , sempre meno necessari ed usati , i denti devono essere di buone dimensioni .

 

 

 

ANTERIORE

 

Gli arti anteriori devono essere in appiombo , forti e paralleli tra loro , la spalla ben angolata e costruita deve contribuire a dare un movimento sciolto al cane , un metacarpo leggermente flesso permette di ammortizzare le sollecitazioni dell'anteriore durante le varie attività . Il piede deve essere forte e leggermente " a gatto " cioè con le dita centrali non troppo lunghe , i piedi inoltre possono avere una leggera divergenza .

 

 

 

TRONCO

 

Deve essere corto e compatto senza arrivare a limitarne la funzionalità , il petto è profondo e abbastanza largo . La schiena deve essere forte , la linea dorsale dritta può presentare una lieve inclinazione all'altezza della groppa , non deve essere arcuata e ancora meno cifotica .

 

 

 

POSTERIORE

 

È molto muscoloso , potente e solido , con un ottima spinta , gli arti sono paralleli guardandoli da dietro ed hanno un angolazione molto accentuata con garretti ben discesi . Il movimento deve essere sciolto con gli arti paralleli agli anteriori.

 

 

 

TAGLIA

 

Il maschio va dai 12 ai 17kg e le femmine dai 10 ai 15kg , l'altezza oscilla tra i 35 ed i 40cm .

Altezza e peso devono avere un giusto bilanciamento , un cane di 35 cm non potra mai essere 17kg ( peso forma ) , significherebbe avere un ossatura eccessiva ed una struttura troppo estrema , allo stesso modo un cane di 40 cm non dovrà pesarne 12 , si avrebbe un cane troppo leggero .

 

 

 

Stefano Villamagna ( Villamagna Dogs )

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Staffordshire bull terrier blue ? anche no. . .

staffordshire bull terrier blue , grigio , blu

Negli ultimi anni in Italia ( e non solo ) stiamo vivendo l'invasione dello staffordshire bull terrier blue o blu , è un ottimo business per i commercianti di cani spesso mascherati da allevatori , in quanto un cucciolo va dai 1600 ai 1800 € circa contro i 1000 / 1200 € di un banalissimo cucciolo non blue . Perchè allora tutti gli allevatori non si dedicano a questa " selezione " ? semplice perchè il gioco non vale la candela....se per allevatore si intente colui che cerca di migliorare e preservare la razza amata .
È abbastanza pacifico e noto in cinofilia che i cani con colori diluiti siano meno salutari rispetto ai cani con pigmentazione normale , il gene che da il colore blue può causare l'alopecia CDA , nota anche come " sindrome dei cani blu " , si possono manifestare varie problematiche a livello di pelo ( calvizie etc. . . ) così come nei casi più gravi infezioni alla cute . Non è un caso che in molte razze come il Dobermann , il colore blue sia stato eliminato dallo standard. ( vedi Alopecia negli Staffordshire bull terrier blu )

Personalmente , ma non sono l'unico a pensarla così , in giro non vedo soggetti blue talmente validi da bypassare le problematiche che potrebbe portare il gene in questione , quindi non capisco quali siano i motivi che portano alcuni a puntare su tale colorazione se non l'evidente ed unico valore commerciale.

Per essere politically correct , devo precisare che non tutti coloro che allevano sbt blue sono necessariamente canari o businessmen , ma questi sono allevatori che , non approfittando della forte richiesta di cuccioli blu  , fanno prezzi onesti ed in linea con le richieste per le altre colorazioni .

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La processionaria ( un pericolo per i cani )

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La primavera è un particolare periodo in cui si deve prestare molta attenzione ai nostri cani . Possono ( annusando qua e la ) andare a contatto con la processionaria , che è un vero e proprio pericolo che si trova generalmente in zone dove sono presenti alberi come pini . Se questo animale viene a contatto con il muso o la lingua del nostro cane, possono esserci seri problemi , bisogna quindi essere pronti a riconoscere sia la processionaria, sia i sintomi del cane nell'eventualità che abbia toccato o leccato la peluria urticante caratteristica della Thaumetopoea Pityocampa, nome scientifico del lepidottero.

Questo bruco peloso si muove insieme ai suoi simili in fila indiana, proprio come se fosse in processione. L'insetto è molto pericoloso solo in questa fase della sua vita, dato che successivamente si trasformerà in farfalla e i rischi per la salute del canesono praticamente nulli . Il rischio, dicevamo, è che il nostro amico a quattro zampe possa ingoiare o semplicemente sfiorare la peluria urticante del lepidottero:

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in questo caso è necessario far ingerire immediatamente del bicarbonato mischiato con l'acqua al nostro cane, in modo tale che attenui l'effetto velenoso dell'insetto, che potrebbe portare a problemi assai gravi come uno shock anafilattico o mandare la lingua "in cancrena". In più, si dovrebbe dare immediatamente del cortisone al nostro compagno di vita se lo abbiamo a disposizione e siamo in grado di somministrarlo , altrimenti correre dal veterinario ( in ogni caso anche dopo aver somministrato il cortisone )

Durante le passeggiate in zone con presenza di pini , in primavera , è opportuno portarsi una piccola bottiglietta con bicarbonato e acqua e ( anche se più difficile ) avere la possibilità di reperire del cortisone .

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Lo staffordshire bull terrier , cane da guardia o da difesa ?

Allevamento staffordshire bull terrier - Cuccioli staffordshire bull terrier

Spesso si ritiene che lo Staffordshire bull terrier sia un buon cane da famiglia e che all'occorrenza possa fare un po' di guardia e intervenire in difesa del proprietario . . . a mio avviso si dovrebbe in primis fare un po' di distinzione tra cane da difesa e cane da guardia che sono due cose ben distinte .


Cane da difesa: è un cane affidabile al 100% , addestrato , che interverrà in difesa del proprietario a comando , quindi potrà seguire il proprietario in qualsiasi situazione in totale sicurezza.

Il cane da difesa , a seconda dell'addestramento seguito , potrà intervenire anche valutando autonoomamente il pericolo , ma dietro ad un cane del genere c'è un lavoro selettivo e di addestramento che sicuramente rende idonee solo alcune razze .


Cane da guardia:  generalmente è un cane che è preposto alla protezione di un territorio circoscritto , diffidente , molto aggressivo e reattivo con gli estranei adempirà il suo lavoro di guardiano con efficacia in completa autonomia , grazie ad una forte predisposizione genetica , senza mai allontanarsi dall'area da proteggere . L'aggressività e la reattività verso l'uomo sono fondamentali per impedire che possano accadere incidenti ( che quasi sempre costano la vita al cane ) , un cane guardiano non darà mai la possibilità ad un estraneo di entrare fisicamente nella proprietà , perchè pronto a disincentivare l'ingresso esprimendo una forte aggressività , un cane poco attento e reattivo , invece , potrebbe lasciar introdurre un estraneo ed attaccarlo in seguito , grosso errore se non si vuole avere guai con la legge .


Precisato questo , storicamente la selezione dello staffordshire bull terrier ( e dei terrier di tipo bull in generale ) non ne fa un cane adatto ad alcuna di queste due attività , nonostante sia un cane duttile ed addestrabile per vari sport , tra cui l'IPO , non è sicuramente tra le razze più indicate perchè ha doti caratteriali e psichiche troppo diverse dai cani che , realmente , svolgono una delle mansioni descritte in precedenza .

Dato che si sta parlando di LAVORO , di un lavoro molto "delicato" e complesso da selezionare ed apprendere per un cane , tentare di utilizzare lo staffy , solo perchè ci rende orgogliosi l'idea che possa custodire casa o difenderci è una mossa abbastanza rischiosa .
Buona cosa è scegliere la razza del cane che avremo al nostro fianco in base alle nostre esigenze , così che le caratteristiche caratteriali e l'indole del cane , si adattino perfettamente al nostro stile di vita e siano funzionali per l'eventuale lavoro che dovrà svolgere . Suggerisco di non scegliere MAI guidati solo dalla simpatia o da canoni estetici , specialmente se poi il vostro cane dovrà svolgere approssimativamente un lavoro che non è il suo , nella migliore delle ipotesi resteremmo abbastanza delusi .

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Quale è il prezzo di un cucciolo di Staffordshire bull terrier ???

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Con qualche riserva vorrei impostare un ragionamento in merito ad una delle domande più di frequenti .
Andando subito al sodo , per un buon cucciolo di allevamento professionale di 60 o 90 giorni si può andare a spendere in generale dai 1000 € ai 1500 € , cifre troppo inferiori dovrebbero far sorgere qualche dubbio in merito alla selezione .

Per " buon cucciolo " intendo un cane abbastanza corretto per ciò che si possa valutare a due/tre mesi di vita , che sia nato da un accoppiamento ben studiato e con genitori caratterialmente e morfologicamente tipici e testati / controllati per le principali patologie che si riscontrano nella nostra razza , L2hga e Hc come minimo , ma è opportuno far controllare anche le articolazioni del cane con lastre ufficiali che ne certifichino la salute .
I prezzi non devono e non possono lievitare per aspetti puramente commerciali come la colorazione , oggi vediamo cuccioli di 60/90 giorni , magari pure di scarsa qualità , ceduti a 1600 / 1800 € solo perchè di colore Blu ( o Grigio come direbbe il proprietario medio ) con i rischi che ne possono conseguire .
La qualità si paga , così come per i mangimi di qualità , i veterinari molto bravi o la toelettatura di ottimo livello anche per l'allevamento vale questa legge. Dovreste altresì spiegarmi come potrebbe un allevatore che gestisce correttamente ed eticamente i propri cani ( magari 10 ) ad avere il tempo di svolgere 8h di lavoro altrove , pensare alla famiglia ed ai piaceri della vita , quando le ore in una giornata restano 24 . Come fa ad assistere per i primi 12 / 15 giorni i cuccioli giorno e spesso di notte ? prende le ferie ? qualcuno suggerirà che si possono dare i cani in affido , assolutamente si , ma la cucciolata viene sempre e comunque fatta nascere , gestita fino ai 60 giorni da un privato che , per quanto possa avere assistenza e consigli , non avrà mai la mano , l'attenzione e l'esperienza dell'allevatore , quindi non potendo dare la stessa qualità e garanzie.

 

Le altre spese che portano a formare il prezzo di uno staffordshire bull terrier oltre alle ore impegnate che ho sottolineato precedentemente , sono molteplici , ne elencherò solo alcune :

  • Scartare riproduttori è la prima cosa che un allevatore , amatoriale o professionale che sia , dovrebbe fare . Togliere dalla riproduzione quei cani che per vari motivi ( gravi difetti morfologici , caratteriali o di salute ) non risultino idonei , pensate il costo che sostiene un allevatore tenendo o acquistando un cucciolo , mantenerlo fino ai 6 mesi o 12 con tutte le cure del caso , test genetici , lastre etc... e poi doverlo quasi regalare se si dovessero riscontrare dei problemi o se non dovesse essere un buon soggetto adatto alla riproduzione 
  •  Nonostante io sia un amatoriale trovo giusto ricordare che  gli allevatori professionali , hanno partita iva e devono affrontare ulteriori spese . Essendo l'allevamento la loro attività principale , è ovvio che ( come in qualsiasi altro lavoro ) debbano oltretutto avere un giusto margine di profitto .
  • Le spese di gestione e mantenimento dei cani si affrontano tutto l'anno e valgono per tutti i tipi di allevatori : vaccini , mangime di qualità , controlli veterinari di routine , eventuali emergenze o incidenti che possono occorrere ai cani e in più i test genetici e le lastre che ogni riproduttore deve avere . 
  • Alle spese annuali si aggiungono le spese di gestione di ogni singola cucciolata , partendo dal vaccino per l'herpes virus ( che ha un costo esorbitante ) , ci sono i costi per pagarsi la monta dello stallone scelto più le spese di viaggio ( se c'è da spostarsi ) , bisognerebbe farsi un idea dei costi che ci sono nel mantenere una femmina in dolce attesa con tutte le cure particolari di cui necessita e i controlli veterinari , una volta nati i cuccioli ci sono le varie spese di registrazione per l' USL e per l'ENCI oltre al mantenimento dei piccoli fino al 60° / 90° giorno .
  • L'allevatore deve prima di tutto essere un cinofilo , preparato anche dal punto di vista dell'addestramento e dell'educazione cinofila e quindi deve poter investire tempo e denaro sia per la propria preparazione che per il proprietario del cucciolo , che avrà bisogno di consigli e suggerimenti per una corretta gestione del cane .

 

Ho indicato sommariamente alcune delle varie spese che si affrontano quando ci si dedica all'allevamento di cani di razza , sia in maniera professionale che amatoriale .

Quando si cerca un cucciolo di razza ( in questo caso parlo di Staffordshire bull terrier ma si può estendere a tutte le razze ) non si può non pensare a tutti i costi ed il lavoro che c'è "dietro le quinte " .

Concludendo , mi sembra che in cinofilia sia spesso al centro delle discussioni il denaro. . . . .il lucro in contrapposizione con la passione  , come se il lavoro non possa coincidervi. In realtà l'allevamento amatoriale è un'eccezione dell'allevamento professionale , io stesso ad oggi sono un allevatore amatoriale , ma non posso condannare chi lavora correttamente con i cani e si guadagna il suo stipendio , viceversa contrasto aspramente chi svolge un pessimo lavoro in cinofilia , il buonsenso deve portare a questo.
Quando si parla di lavoro con degli esseri viventi , del commercio di esseri viveni e lucro sulla loro pelle , poi dietro l'angolo ci sono i famosi appassionati che lavorano 8h al giorno e nelle poche ore di tempo che avanzano , dopo essersi dedicati alla famiglia , devono pensare ai 5 o 10 cani tenuti ( e trascurati ) per "passione" . Chi svolge in manirea professionale o semi-professionale tale lavoro ha tutto il tempo per potersi dedicare ai propri cani , seguire personalmente ogni cucciolata , ricevere controlli dalle autorità se ha una struttura a norma ( necessaria ) .

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Rottura del legamento crociato nello Staffordshire bull terrier

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Negli ultimi tempi sempre più frequentemente troviamo nello Staffordshire bull terrier casi di rottura del legamento crociato , informandomi e parlando con diversi veterinari conoscitori della razza ho voluto elencare ed esprimermi in merito alle cause più frequenti della rottura di tale legamento :

  • microtraumi che si protraggono nel tempo
  • lussazione della rotula
  • infiammazioni anch'esse croniche
  • predisposizione anatomica del cane
  • lassità legamentosa che ( ereditaria o acquisita ) crea una forte instabilità del ginocchio .
  • gestione sbagliata del cane e sovrappeso

Non essendo un veterinario ma semplicemente un cinofilo che si dedica all'allevamento e all'addestramento non posso addentrarmi in materie non mie , restando nel mio " ambito " ho notato che quasi tutti gli infortuni occorsi ai cani sono soliti avere un comune denominatore : il proprietario neofita o poco esperto , carente nella gestione del cucciolo e del cane adulto .

Personalmente non ho mai avuto cani con problemi di questo genere e nemmeno ho avuto notizie di cuccioli da me ceduti che hanno riscontrato problemi simili , stessa cosa vale per molti altri appassionati cinofili e seri allevatori che conosco personalmente , ritengo che una gestione adeguata del cane , sia per l'attività fisica che per l'alimentazione ed i consigli del proprio allevatore ( competente ) potranno ridurre vertiginosamente le probabilità di infortuni alle ginocchia del cane .

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Attenzione al colpo di calore !!!

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Il colpo di calore, detto anche ipertermia, è un innalzamento della temperatura corporea del cane che può essere dovuto alla eccessiva produzione interna di calore, all'esposizione a temperature ambientali elevate o all'incapacità del corpo del cane di dissipare correttamente il calore.

La normale temperatura corporea del cane varia dai 38°C ai 39°C. I cani non tollerano particolarmente bene le temperature ambientali elevate, in considerazione della loro incapacità di dissipare il calore mediante sudorazione. I cani, infatti, dissipano il calore ansimando (ovvero aumentando la frequenza respiratoria a bocca aperta). Questo li aiuta ad introdurre aria più fresca dall'esterno al fine di favorire l'evaporazione del calore nelle vie respiratorie superiori.

Quando la temperatura esterna è più elevata della temperatura corporea del cane, il suddetto meccanismo può non essere sufficiente per raffreddare il corpo. Mano a mano che la temperatura interna aumenta, il cane colpito da ipertermia diventa sempre più irrequieto e manifesta un maggiore disagio. Esso ansima, presenta difficoltà di respirazione e diventa debole. Infine, si accascia ed entra in coma. A questo punto, a meno che l'animale non riceva cure mediche immediate e aggressive, il decesso è imminente.

CAUSE

 

Il colpo di calore può essere causato da qualsiasi fattore in grado di innalzare la normale temperatura corporea del cane.

 

Una causa di ipertermia nel cane sono le fascicolazioni muscolari anormali, ovvero contrazioni involontarie spontanee delle fibre muscolari che generano molto calore corporeo. Le fascicolazioni muscolari possono essere provocate da crisi epilettiche, ipocalcemia (diminuzione della quantità di calcio nel sangue), ingestione di micotossine (comunemente presenti nella spazzatura rancida) o ingestione di metaldeide.

 

Più frequentemente, il colpo di calore insorge quando il cane è esposto a temperature ambientali eccessivamente elevate per un lasso prolungato di tempo o quando l'animale non è in grado di dissipare il calore come dovrebbe. Ciò in genere si verifica nei cani in sovrappeso, nei cani lasciati in auto chiuse e nei cani sottoposti ad attività fisica intensa durante una giornata calda. Quando la normale temperatura corporea del cane aumenta, la sua normale risposta alle infiammazioni diviene compromessa e tessuti e organi iniziano a morire.

 

Le situazioni e le condizioni che possono contribuire all'insorgere del colpo di calore nel cane includono:

 

  • Il cane viene lasciato in un luogo privo di un riparo adeguato e senza acqua in presenza di temperature ambientali elevate
  • Il cane svolge attività fisica intensa in condizioni di calore eccessivo
  • Il cane viene lasciato in macchina o in un altro luogo chiuso in presenza di temperature ambientali elevate
  • Il cane viene lasciato su superfici come asfalto o cemento sprovviste di un riparo adeguato o di zone alternative ove l'animale può spostarsi
  • Obesità
  • Il cane è molto giovane o molto anziano
  • Presenza di una ostruzione a carico delle vie respiratorie superiori
  • Il cane appartiene a una razza brachicefalica, come Carlino, Pechinese, Bulldog, Boston Terrier, Boxer e Cavalier King Charles Spaniel. Questi cani, in considerazione della conformazione del muso (corto e schiacciato), sono predisposti allo sviluppo di problemi respiratori
  • Patologie cardiovascolari, polmonari o altre malattie che compromettono una respirazione efficiente e lo scambio di ossigeno.

 

 SINTOMI

 

Nella maggior parte dei casi, l'ipertermia colpisce i cani nei giorni eccezionalmente caldi. Il proprietario dell'animale può riconoscere uno o più dei seguenti sintomi:

 

  • Irrequietezza o agitazione senza alcun motivo apparente
  • Il cane abbia, guaisce o vocalizza senza alcuna ragione apparente
  • Aumento della frequenza respiratoria a bocca aperta (eccessiva, prolungata o ricorrente)
  • Emissione di bava schiumosa dalla bocca
  • Ipersalivazione
  • Respiro affannoso o difficoltà di respirazione (distress respiratorio, dispnea)
  • Aumento della frequenza cardiaca (tachicardia)
  • Gengive secche, appiccicaticce
  • Vomito
  • Diarrea (con possibile presenza di sangue)
  • Confusione, disorientamento
  • Mancanza di coordinazione (atassia)
  • Gengive e altre membrane mucose rosse (iperemia)
  • Letargia, apatia, fiacchezza
  • Debolezza
  • Il cane giace a terra ed è difficile svegliarlo
  • Il cane cerca luoghi freschi
  • Crisi convulsive
  • Tremori muscolari incontrollati
  • Collasso
  • Coma
  • Decesso

 

I cani più a rischio

 

I cani molto giovani e molto anziani presentano un rischio maggiore di sviluppare ipertermia. Anche le razze brachicefaliche, i cani obesi, a pelo lungo e dal mantello di colore nero o scuro sono predisposti allo sviluppo di ipertermia. Anche i cani affetti da ipertiroidismo, patologie cardiache e polmonari o dal mantello fitto spesso presentano un rischio maggiore.

 

DIAGNOSI

 

 

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Fortunatamente, il colpo di calore in genere è piuttosto semplice da diagnosticare. Il veterinario provvederà immediatamente a misurare la temperatura corporea del cane per via rettale, che in caso di colpo di calore risulterà marcatamente elevata. In genere, la temperatura corporea del cane, la temperatura ambientale esterna e il resoconto del proprietario sulle attività svolte di recente dall'animale sono informazioni sufficienti per la formulazione di una diagnosi definitiva di ipertermia.

 

Ciò nonostante, il veterinario condurrà un veloce ma approfondito esame fisico, che di solito includerà un breve esame neurologico per la valutazione della coordinazione e dello stato mentale del cane. Purtroppo, nel caso in cui il deterioramento abbia colpito il cane al punto da renderlo confuso, disorientato, letargico e da indurlo ad assumere una posizione sdraiata (il cane appare apatico e non è in grado di alzarsi), la prognosi è peggiore rispetto a quella prevista in assenza di segni di danno neurologico al momento della visita.

 

La maggior parte dei veterinari preleverà campioni di sangue, che verranno sottoposti ad un laboratorio per un esame emocromocitometrico completo e profilo biochimico del siero. Nei cani che hanno subito un colpo di calore, i risultati di questi esami di routine mostreranno alcune alterazioni.

 

In presenza di clima caldo e umido, è bene assicurarsi che il cane e gli altri animali domestici abbiano accesso ad acqua fresca, ad un ambiente climatizzato e/o ad un luogo ombreggiato. Fortunatamente, se si interviene per tempo, il colpo di calore è relativamente facile da diagnosticare e trattare.

 

TRATTAMENTO

 

Se la condizione non viene trattata in modo aggressivo, il colpo di calore può essere fatale per il cane in breve tempo. Il trattamento del colpo di calore ha come obiettivi lo stabilire una via aerea aperta e apportare ossigeno, al fine di migliorare lo scambio dei gas e consentire una ulteriore dissipazione del calore, raffreddare il cane, abbassare la temperatura corporea dell'animale a valori normali e identificare e risolvere la causa sottostante del surriscaldamento.

 

In caso di colpo di calore, per aumentare le probabilità di sopravvivenza del cane, le misure di emergenza per raffreddare il cane devono avere inizio immediatamente:

 

Il cane deve essere portato fuori da un eventuale ambiente chiuso o caldo e spostato, se possibile, in un ambiente climatizzato.

 

Una volta riconosciuti i segni del colpo di calore e dopo aver trasferito il cane in un luogo fresco, il proprietario dovrebbe misurare la temperatura rettale dell'animale ogni 15 minuti circa.

 

Se la temperatura del cane arriva a superare i 40°C, il proprietario dovrebbe raffreddare il cane prima di provare a portarlo dal veterinario. In ogni caso, è bene chiamare la clinica veterinaria più vicina per allertarli circa la situazione e chiedere cosa fare prima e durante il trasporto dell'animale alla clinica.

 

Il proprietario può favorire il raffreddamento, bagnando il cane con acqua fresca oppure immergendolo in una vasca con acqua fresca per 1-2 minuti. Il cane NON deve essere immerso o comunque bagnato con acqua ghiacciata o ghiaccio. Raffreddare troppo rapidamente un cane che ha subito un colpo di calore può causare la costrizione dei vasi sanguigni (vasocostrizione periferica), che rallenterà la dissipazione del calore.

 

Dirigere un ventilatore sulle zone bagnate (favorisce il raffreddamento per evaporazione).

 

L'applicazione di impacchi freddi nella zona inguinale e sui cuscinetti delle zampe può accelerare l'abbassamento della temperatura corporea del cane.

 

Per favorire il raffreddamento evaporativo, è possibile applicare (frizionando) dell'alcool isopropilico sui cuscinetti dei piedi, sotto le ascelle anteriori, sull'inguine e sui fianchi del cane.

 

Quando la temperatura corporea è scesa a 39°C (o più bassa), l'animale deve essere asciugato, tenuto in un luogo a temperatura ambiente e portato dal veterinario.

 

Il team medico intraprenderà le misure necessarie per normalizzare la temperatura corporea del cane. In molti casi, possono rivelarsi necessari ospedalizzazione e trattamento intensivo per alcuni giorni. A seconda della condizione del cane, potranno essere somministrati fluidi ed elettroliti a temperatura ambiente per via endovenosa. L'ossigeno può essere somministrato attraverso una mascherina, in una gabbia a ossigeno o per mezzo di un catetere nasale. Nei casi gravi, ove il cane appare comatoso o presenta perdita di coscienza, il veterinario potrà decidere di intubare l'animale per assicurarsi che abbia una via aerea aperta e riceva direttamente una quantità sufficiente di ossigeno. L'attività del cane dovrà essere limitata e, in genere, non verrà alimentato finché temperatura corporea e segni vitali non saranno stabili.

 

A seguito di un colpo di calore, è possibile l'insorgenza di condizioni mediche potenzialmente pericolose, tra cui anomalie cardiache, insufficienza renale, insufficienza epatica, problemi al midollo osseo, edema laringeo, edema cerebrale, coagulazione intravascolare disseminata, crisi convulsive ed emorragie spontanee, tra le altre. Tali condizioni possono insorgere a distanza di ore o giorni.

 

Non esistono farmaci specifici per trattare il colpo di calore. Tuttavia, alcuni farmaci possono contribuire a gestire le complicazioni associate alla condizione (ovviamente è bene discuterne con il veterinario). Durante i primi giorni successivi il processo di raffreddamento, il cane deve essere monitorato costantemente. E' bene ribadire ancora una volta che l'identificazione precoce e un trattamento aggressivo in caso di colpo di calore sono fondamentali per un esito positivo.

 

PROGNOSI

 

La prognosi per i cani che hanno subito un colpo di calore è molto variabile e varia da buona a infausta (decesso del paziente), a seconda della tempestività con cui viene identificata e trattata la condizione. I cani che si ristabiliscono da un colpo di calore di solito non sperimentano effetti collaterali a lungo termine. Tuttavia, quando il cane sviluppa segni neurologici, come crisi convulsive o coma, la prognosi è riservata.

 

PREVENZIONE

 

Il cane deve sempre avere libero accesso ad acqua fresca e pulita e a zone ombreggiate, in particolare durante la stagione calda.

 

Il cane non deve mai essere lasciato in una macchina con i finestrini chiusi o leggermente abbassati, anche se l'auto è parcheggiata all'ombra e il proprietario deve assentarsi solo per pochi minuti.

 

Quando il clima è particolarmente caldo e umido, il cane affetto da patologia respiratoria o problemi respiratori preesistenti dovrebbe essere tenuto in casa azionando un ventilatore o un condizionatore d'aria.

 

Durante la stagione calda, è bene evitare che il cane svolga attività fisica intensa.

 

Il cane non deve essere lasciato su superfici come cemento o asfalto, note per attirare il calore, senza un riparo adeguato.

 

Cucce, cuscinetti, stuoie ed erba sono superfici più fresche e più adatte per i piedi sensibili del cane.

 

fonte: www.animaliinsalute.com

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Utilizzo dell'olio di neem

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Azadirachta indica,è il nome dell'antichissimo albero del neem, che cresce fino a 30 metri e si trova soprattutto in India. Dai frutti, dai semi, dalle foglie e dalla corteccia si estraggono numerosi principi attivi con numerose proprietà: insetticida, cosmetiche, mediche, nel giardinaggio e nella cura degli animali.

Tra i vari principi attivi, sembrano di grande interesse:

azadiractina, concentrata nei semi, ad alta azione antiparassitaria: sembra che tale sostanza riesce facilmente ad entrare a far parte del metabolismo degli insetti, bloccandone lo sviluppo e i cambiamenti vitali come la schiusa delle larve, le trasformazioni da larva a insetto adulto o il rinnovamento della corazza di chitina. Se da un lato le larve non escono dal bozzolo, non crescono, e pertanto non nascono individui di nuova generazione, dall'altro lato si riduce la durata divita degli insetti già adulti.

salannina, si trova principalmente nelle foglie e nella corteccia ed ha un'azione repellente nei confronti dei parassiti.

meliantriolo, svolge sugli insetti un effetto inibitore dell'appetito.

nimbina e nimbidina, conferiscono il caratteristico odore sgradevole e uccidono tutti i virus.

 

Si capisce bene perchè questa pianta risulta così utile sia agli animali (compreso l'uomo) come antiparassitario, soprattutto contro pulci, zecche e zanzare, che nei cani provoca la leishmaniosi, sia alle piante fungendo da pesticida del tutto ecologico, tanto da essere utilizzato in agricoltura biologica.

L'olio di neem risulta essere il prodotto fitoterapico naturale contro le infestazioni da pulci, perché capace di sterminarne non solo lo stadio adulto, ma anche le uova e le larve. Se frizionato sul pelo di gatti e cani, crea un effetto barriera sul pelo dell'animale e contemporaneamente lenisce, sfiamma e purifica la cute irritata dalle punture o dai morsi degli insetti.

Pulci e zecche, oltre che fastidiose, sono anche pericolose per la salute. Nutrendosi entrambe di sangue, in caso di infestazione massiva possono causare anemie anche molto serie. Le pulci inoltre veicolano la tenia (parassita intestinale) e poche punture possono già scatenare una dermatite allergica.

Le zecche sono ancor più pericolose perché veicolano una serie di malattie (Piroplasmosi, Ehrlichiosi, malattia di Lyme) sempre piuttosto gravi e spesso dalla prognosi incerta.

Gli antiparassitari sono quasi sempre efficacissimi quando appaiono per la prima volta sul mercato, ma la loro efficacia diminuisce in modo esponenziale nel giro di pochi anni. Questo perchè i parassiti sviluppano una forma di resistenza contro i principi attivi: uno spray o un collare che eliminavano il cento per cento dei parassiti dieci anni fa oggi possono al massimo ridurre l’infestazione del 10-15%. Il migliore antiparassitario, quindi, è quello di più recente formulazione. E' anche vero però che alcuni di questi prodotti hanno  dosi di principio attivo talmente elevate da poter causare danni al cane (dermatiti da contatto, o veri e propri avvelenamenti in caso di iperdosaggio o di ingestione accidentale).

Ma chiunque può preparare in casa un repellente a base di olio di Neem.

Shampoo: in una tazza miscelare la solita dose di shampoo per cani che siete soliti usare con 1 cucchiaino di olio di neem. Usare il prodotto ottenuto come uno shampoo normale. e' possibile anche aggiungere circa 10 gocce di Tea Tree Oil, i cui effetti sono simili a quelli dell'olio di Neem.

Spray antiparassitario soluzione acquosa: a seconda delle dimensioni dell'animale domestico, miscelare da 2 a 3 gr di estratto secco di semi di neem in un quarto, massimo mezzo litro di acqua tiepida. Mescolare bene e versare il prodotto in un nebulizzatore. Procedere poi a spruzzarlo accuratamente su tutto l'animale.

Spray antiparassitario emulsione olio-acqua: poichè l'acqua non si lega all'olio è indispensabile ricorrere a un emulsionante. Usare: 1 ml di olio di neem; 125 ml di acqua; 2 ml di olio di ricino etossilato. Usare acqua tiepida. Si consiglia di inserire tutti gli ingredienti direttamente nel nebulizzatore e scuotere energicamente fino ad ottenere l'emulsione.

Olio di neem puro: è possibile applicare alcune gocce di olio di neem puro in caso di un'irritazione cutanea o una piccola ferita direttamente sulla parte interessata con lo scopo di disinfettare e accellerare la cicatrizzazione. Naturalmente è sempre meglio consultare un veterinario per accertarsi dell'origine delle irritazioni cutanee riscontrate sul vostro cane.

 

Ricordate che gli spray repellenti e l'olio puro possono essere usati tutti i giorni, ma lo shampoo è meglio farlo massimo 1 volta al mese.

Per scongiurare la presenza delle zanzare, è consigliabile versare qualche goccia di olio di neem nelle acque stagnanti di sottovasi, vasi con fiori, grondaie, piccoli depositi non copribili, ecc, per impedire alle larve di zanzara, pappataci e flebotomi di svilupparsi.

Gli spray antiparassitari a base di olio di neem possono essere utilizzati anche nelle stanze della casa o su cuscini, coperte e tappeti, prima della loro pulizia o lavaggio, in modo da tenere lontani gli insetti e i parassiti.

 

Se si trovassero delle zecche sul nostro cane, l'importante sarebbe non farsi prendere dal panico: bisogna toglierla immediatamente, ma senza limitarsi a “tirarla via”, perché si rischia di estrarre solo il corpo e di lasciare il rostro (testa) conficcato nella cute del cane, dove potrebbe causare un’infezione.

Le possibili modalità di estrazione sono due: se non si prova ribrezzo nel toccare il parassita con le mani è possibile “svitarlo” letteralmente facendolo ruotare in senso antiorario finché non si sentirà che non oppone più resistenza all’estrazione.

Se il padrone non se la sente di toccare direttamente la zecca può “intontirla” usando un batuffolo di cotone imbevuto di olio d’oliva, alcol, etere, acetone o altro. Dopo aver tenuto la zecca avvolta nel cotone impregnato per qualche minuto si potrò provare ad estrarla con una pinzetta: anche in questo caso si può tirare solo quando non si sente più resistenza da parte del parassita, ma è sempre meglio agire con un leggero movimento rotatorio in senso antiorario.
 

Fonte : http://www.alch.it/

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ALLEVAMENTO ALLAMBRA STAFFORDS

Allambra Staffords - Allevamento Staffordshire bull terrier

 

Questo allevamento nasce da un grande e smisurato amore verso l’amico fedele che è il cane, e in particolare da una profonda passione per lo Stafford, piccolo soggetto dalle grandi doti che ogni giorno apprezzo sempre di più per la sua speciale presenza nella mia quotidianetà.
Passione che inizia nel 2002 con l’arrivo in famiglia di Daria, figlia del multi-campione Mooskel Goget Hem, che è stata protagonista della nostra prima esperienza di riproduzione con il mitico temerario Desertmirage, campione riproduttore.

Da tale accoppiamento nascono dei bei soggetti che ci offrono l’esperienza e la grande soddisfazione di chiudere un Campionato Italiano di Bellezza con la bella ed esuberante Mimì.

Allambra Staffords - Allevamento Staffordshire bull terrier

La frequenza alle expò e ai vari forum mi offrono l’opportunità di fare la conoscenza di tanta gente, accomunati tutti dalla stessa passione per lo SBT, fatta di esperienze belle e meno belle, come il fatidico caso della conoscenza di un mio corregionale, proprietario di un bel maschio colpito da displasia.

Da lì inizia la conoscenza e la consapevolezza di questa invalidante patologia scheletrica che colpisce tante razze, compreso lo Stafford.

Da quel momento tutto il mio interesse ed il mio impegno si sposta dalle expò ai siti ed ai forum medico-veterinari e alla sempre più incessante sete di conoscenza per le malattie genetiche che colpiscono questa meravigliosa razza. Ed è proprio nei forum dove la speranza di avere maggiori informazioni e scambi di esperienze cede il posto all’amarezza di avere scontri con numerosi allevatori italiani.

Diversi meeting ed incontri organizzati in incantevoli posti della mia bellissima isola con appassionati staffisti ci offrono il piacere di condividere momenti interessanti di scambi di informazioni e di conoscenze, ma allo stesso tempo la consapevolezza di non voler diffondere il termine “displasia” tra i più noti allevamenti e di mettere a tacere qualsiasi nozione in merito.

Allambra Staffords - Allevamento Staffordshire bull terrier
Cuccioli Staffordshire bull terrier Allambra staffords

Ma è proprio la forte passione che mi spinge a perseverare e ad approfondire proprio sulla salute dello stafford, soggetto potente, dinamico e straordinariamente sportivo che merita tutto il mio impegno per la salvaguardia della sua solidità scheletrica ed articolare.
Con appropriati controlli medici è possibile sapere se dei soggetti, apparentemente belli e sani, sono affetti da patologie genetiche, non solo a carico dell’apparato scheletrico, ma anche a carico del cuore e degli occhi, compresa la tanto diffusa malattia neuro metabolica (L2HGA), onde evitare riproduzioni azzardate con il rischio di trasmettere tali malattie e mettere al mondo cuccioli invalidi che, non solo saranno dei poveri infelici, ma che comporterebbero enormi problemi e complicanze emotive anche ai loro proprietari.
Ed è proprio per questa fondamentale motivazione che tutti i miei soggetti vengono sottoposti a test sanitari per patologie congenite e/o genetiche nel rispetto dell’etica morale nei confronti della razza e nella possibilità di poter offrire delle garanzie ai proprietari.

Un particolare ringraziamento alla brillante collaborazione dell’amico Stefano Villamagna che crede nel mio impegno sincero ed incessante dedito alla salvaguardia della razza affinchè lo stafford conservi la sua originaria dinamica funzionalità.

 

 Achille Buonagrazia

 

 

 

ALCUNI ESEMPLARI ALLEVATI

Achille Buonagrazia 3389978915 Allevamento Staffordshire bull terrier
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VACCINO IL MIO CANE ?

vaccino cane - Villamagna Staffords - Allevamento staffordshire bull terrier - Cuccioli staffordshire bull terrier

Bisogna vaccinare il cane ? quante volte all'anno ? io partirei da una certezza prima di sviluppare un qualsiasi ragionamento:
I VACCINI FANNO MALE , come è ben noto sono tagliati e di conseguenza contengono metalli pesanti come alluminio e mercurio , queste sostanze danneggiano altamente l'organismo degli animali rendendoli più deboli e predisposti all'insorgere di malattie anche molto gravi , come allergie , tumori o seri danni al sistema nervoso centrale.
I nostri cani sono perfettamente in grado , venendo a contatto con i vari virus , di produrre gli anticorpi di cui necessitano , Il sistema immunitario dei nostri cani raggiunge la piena maturazione intorno ai 6 mesi di età. Un vaccino somministrato verso i sei mesi di età produce l'immunità , la contraddizione sta nel fatto che somministrando il richiamo del vaccino un anno dopo (come viene solitamente prescritto dal veterinario) l'effetto di quest'ultimo viene neutralizzato dagli anticorpi prodotti dal primo vaccino , ne viene da se che vaccinare annualmente il proprio cane non abbia alcun senso.
Ovviamente è superfluo parlare del potere economico che gira intorno all'industria dei vaccini e del legame con l'industria dei farmaci...la prima danneggia i nostri animali con la somministrazione annuale dei vaccini e la seconda propone sempre nuovi farmaci per curare gli effetti indesiderati , il loro comune denominatore è il cane delicato , debole e malato.
Personalmente consiglio di vaccinare il nostro cane un unica volta e lasciare che possa produrre autonomamente gli anticorpi necessari per il resto della vita.  L'unico vaccino per il quale mi sento di fare un eccezione è quello per la filaria , nel caso non si usi il cardotek per la prevenzione della patologia.
Ho approfondito molto l'argomento relativo ai danni causati dai vaccini consultandomi con alcuni veterinari coscienziosi ( non influenzati dal conflitto di interessi ) , e leggendo alcuni studi , vi segnalo il lavoro di Catherine O'Driscoll dirigente della Canine Health Foundation , l'ho scoperta grazie ad alcune mie ricerce sul web , linko qui sotto il suo sito sperando di fare cosa gradita e nella speranza che molti aprano gli occhi
www.canine-health-concern-org.uk

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