L'INIZO DEI CONTROLLI PER LA DISPLASIA NELLO STAFFORD IN ITALIA

Staffordshire bull terrier , radiografia per la displasia dell'anca

In italia fino a pochi anni fa non era abitudine far controllare la displasia alle anche nello Staffordshire bull terrier, la mia ancora acerba cultura cinofila mi portò , per curiosità e per letture , a fare dei controlli su Ramses , per valutare cosa effettivamente avessi tra le mani , Ramses è un maschio che presi mosso dalla curiosità per i cani di Joestaff , un allevvamento molto conosciuto di Milano , lo presi a Pisa , da ( a quei tempi ) un privato che prese una coppia da questo noto allevamento milanese , facendo una prima cucciolata. Un po' per un discorso di tempo e di possibilità di spostarmi cercai in quella cucciolata un buon staffordshire bull terrier che effettivamente , con un po' di fortuna , trovai . Tornando a discorso displasia dell'anca, fatti i controlli , Ramses risultò un HD:B , pochi giorni dopo l'arrivo dei risultati della centrale di lettura Ce.Le.Ma.Sche , ricevetti una telefonata da un allevatore siciliano mai conosciuto prima , Achille Buonagrazia , del noto allevamento Allambra Staffords , che volle congratularsi con me per i risultati di Ramses .

Da lì iniziò un interessante scambio di idee , dove imparai davvero molto , decidendo di portare alla luce alcuni aspetti sulla razza ignorati fino a quel momento da molti , promuovendo l'utilizzo in riproduzione solo di soggetti in possesso delle lastre ufficializzate per la displasia dell'anca.

Riproduzione selezionata Staffordshire bull terrier ENCI

Il rapporto ormai di amicizia con Achille mi dette la possibilità di far arrivare nella mia vita Amira little black jewel , una staffina unica , e unica staffordshire bull terrier italiana ad essere una terza generazione esente dalla dispasia dell'anca. Iniziò così un importante collaborazione con l'allevamento Allambra Staffords su varie cucciolate programmate insieme . L'inizio non fu semplice, ci furono molti scontri con chi aveva altri interessi e con chi non riteneva utile controllare lo Stafford per quella patologia scheletrica, purtroppo conoscevo le condizioni di diversi staffy italiani ed esteri , avendone avuto tra le mani le lastre e la situazione rendeva necessaria una spinta decisa. Sia chiaro , la situazione non era allarmante come in altre razze , ma sicuramente da considerare. Lo Staffordshire bull terrier avendo un posteriore molto muscoloso riesce sopperire ad una displasia anche grave in giovane età, pagando poi il prezzo in vecchiaia e dopo essersi già riprpodotto , avendo ormai dato il proprio contributo genetico alla trasmissione di questa patologia scheletrica. Nel tempo molti allevatori e privati iniziarono a controllare i propri cani, molti hanno abbracciato questo nuovo modo di lavorare altri hanno continuato sulla loro strada. La cosa importante è che oggi questi controlli radiografici in Italia sono diventati una piacevole ed utile realtà .

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